PALERMO – Assolta perché non imputabile al momento del tragico evento,revoca degli arresti domiciliari, e nessuna misura di sicurezza. È una vittoria piena per la difesa di Valentina Pilato, la mamma che abbandonò la figlia neonata in un cassonetto, uccidendola.

Omicidio, ma senza l’aggravante della premeditazione. Con questa accusa il pubblico ministero Maurizio Bonaccorso aveva chiesto la condanna a 21 anni e 2 mesi di carcere per la donna.

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