l processo celebrato due volte per errore, la vittima presa a pugni perchè provava il nuovo impianto radio da “tuning” in auto.

La fidanzata gli regala l’autoradio nuova e lui qualche giorno dopo finisce in ospedale con il volto massacrato dai pugni del vicino di casa, per giunta pugile. Mai avrebbe pensato F.T. un giovane di Bagheria, di essere preso a pugni solo perché stava provando nel giardino condominiale il nuovo impianto radio della sua vettura.

L’aveva montato con cura, aveva regolato amplificatori e altoparlanti. Era felice e soddisfatto quel 16 dicembre 2011 il giovane quando Gaetano Palumbo, 36 anni, gli si è presentato davanti intimandogli di abbassare il volume dell’autoradio. Il giovane lo fece ma non fu sufficiente ad evitare che il pugile lo aggredisse poco dopo.

“Gli chiese di fare un giro con la sua auto per provare il nuovo impianto radio – racconta l’avvocato Dario Falzone, che tutela la parte offesa – Quando si trovarono in un luogo isolato lo picchiò selvaggiamente, rompendogli il naso”. Il giovane venne operato al setto nasale ed ebbe una prognosi di trenta giorni.La vicenda del pugile picchiatore è emersa ieri perchè la presidente della seconda sezione del tribunale monocratico di Palermo ha assolto Palumbo dal reato di lesioni aggravate dai futili motivi per non luogo a procedere.

Palumbo infatti nell’aprile del 2014 aveva già patteggiato una condanna a 5 mesi di reclusione (pena sospesa) sempre al tribunale di Palermo. Un errore burocratico non ha tenuto conto del patteggiamento, tant’è che il processo davanti al giudice monocratico è stato istruito fino a sentenza. Anche perché il fatto era sì grave, ma processare un imputato due volte per lo stesso reato è impossibile.

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/05/03/news/bagheria_autoradio_a_tutto_volume_in_garage_ma_il_vicino_e_un_pugile_-164546674/

Translate »